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Temi e Contributi

Pianificazione economico-finanziaria: le informazioni mutano forma

Note metodologiche

 

Il piano economico finanziario (d’ora in avanti PEF) è un documento nel quale sono sintetizzate le linee di futuro sviluppo dell’impresa in un determinato arco temporale di riferimento, variabile in funzione degli obiettivi informativi del piano stesso.

Atteso che ogni evento che si manifesti nella vita dell’impresa genera effetti economici, patrimoniali e finanziari, è opportuno chiarire preliminarmente come tutti i documenti di pianificazione debbano necessariamente contenere un conto economico, uno stato patrimoniale ed un rendiconto finanziario di natura prospettica; il contenuto della relazione informativa e metodologica, che, normalmente, accompagna la parte numerica, potrà, invece, variare in ragione della maggiore o minore conoscenza dell’impresa e dei suoi piani di sviluppo a disposizione dei diversi possibili destinatari del PEF.

E’ evidente, infatti, che, qualora i destinatari del piano conoscano già l’impresa, la nota illustrativa del documento potrà essere estremamente sintetica, specificando le sole ipotesi assunte alla base del piano, i potenziali rischi ed i risultati attesi; qualora, invece, i destinatari del piano siano soggetti che per la prima volta vengono in contatto con l’impresa e per i quali il documento di pianificazione costituisce, il più delle volte, l’unica fonte informativa sull’impresa, fonte di conoscenza ulteriore rispetto a quella desumibile dai bilanci d’esercizio o da fonti pubbliche, la nota illustrativa dovrà essere assai più esaustiva, comprendendo informazioni relative:

    • alla storia dell’impresa e dei suoi soci ed all’eventuale appartenenza ad un gruppo;
    • al vertice direzionale, al management aziendale ed alla struttura organizzativa;
    • alle caratteristiche dell’attività imprenditoriale e del prodotto-servizio;
    • al settore di appartenenza ed ai mercati di sbocco e di approvvigionamento;
    • all’organizzazione dei fattori produttivi, al ciclo di produzione ed allo stato di manutenzione e di sfruttamento degli impianti;
    • alla disponibilità di eventuali asset intangibili, generici o specifici;
    • alla configurazione del rischio attribuibile all’impresa, ai suoi punti di forza e di debolezza ed all’eventuale rating attribuito da soggetti terzi;
    • ai risultati storici ed alle cause che li hanno generati;
    • ai piani strategici dell’impresa in termini di investimenti, penetrazione in nuovi mercati, sviluppo di nuovi prodotti-servizi, attività di ricerca e sviluppo nonchè risultati attesi.

Ma il piano economico-finanziario non è solo un documento, è il risultato di un processo

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a cura di: 

dott. Salvatore Basile

pubblicato su:

Amministrazione & Finanza, n. 7 2006

 


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