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Guerra all'evasione Iva, da gennaio una nuova era di controlli

Tutto ciò che c'è da sapere sulle opzioni date al contribuente dal Fisco, che ora punta esclusivamente sulla propria autonoma capacità informatica di elaborare, analizzare e confrontare tutti i dati di dettaglio della fatturazione.  

Lo scorso 24 ottobre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 193/2016 che introduce dal 1° gennaio 2017 alcune misure urgenti finalizzate al recupero dell’evasione IVA in Italia, e con esso di fatto parte una nuova era di controlli da parte del Fisco che punta esclusivamente sulla propria autonoma capacità informatica di elaborare, analizzare e confrontare tutti i dati di dettaglio della fatturazione di tutti i contribuenti soggetti passivi d’imposta.

In particolare si introduce l’obbligo trimestrale di comunicazione telematica di tutti i dati relativi alle fatture attive e passive emesse/ricevute nel trimestre, unitamente alle liquidazioni IVA del periodo (in sede di discussione alla Camera dei Deputati sono stati introdotti degli emendamenti che dovranno essere confermati al Senato).

Pochi giorni dopo va osservato che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato (28 ottobre 2016) il Provvedimento che definisce le regole tecniche, le informazioni e i termini di trasmissione dei dati di quanto sopra indicando e che tali regole sono coincidenti non solo per quanto previsto dal suddetto D.L. 193/16, ma anche con riferimento alla messa a disposizione delle informazioni previste dal D.Lgs. 127/2015, che ha introdotto in Italia la fatturazione elettronica tra privati e la trasmissione dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri e dei distributori automatici.

Giova ripercorrere il tragitto normativo che ha portato a questa pubblicazione quasi contemporanea del predetto D.L. 193/16 e del predetto Provvedimento.

La disciplina della fatturazione elettronica nel sistema normativo tributario italiano è stata introdotta, per la prima volta nella legislazione tributaria italiana, con il D.Lgs. n.52/2004 adottato in esecuzione della L. 14/2003 per il recepimento della Direttiva 2001/115/CE emanata “al fine di semplificare, modernizzare e armonizzare le modalità di fatturazione previste in materia di imposta sul valore aggiunto”.

Per proseguire la lettura scaricare il documento collegato.

a cura di: 

dott. Andrea Cortellazzo

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