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Sottoscritto il nuovo Accordo per il Credito 2015

L’Accordo consente di sospendere anche i finanziamenti che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti. L’Accordo è stato trasmesso al Ministero dell’economia e delle finanze e al Ministero dello sviluppo economico.

L’Accordo per il Credito 2015, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2017, prevede tre iniziative:

  1. Imprese in Ripresa
  2. Imprese in Sviluppo
  3. Imprese e PA.

Imprese in Ripresa prevede la possibilità per tutte le PMI “in bonis” di: i) sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche agevolati o perfezionati con cambiali; ii) allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve termine e del credito agrario.

Imprese in Sviluppo prevede che le banche aderenti costituiscano dei plafond individuali - con un obiettivo di dotazione complessiva pari a 10 miliardi di euro - destinati al finanziamento dei progetti imprenditoriali delle PMI. La nuova misura si estende anche al finanziamento dell’incremento del capitale circolante necessario a rendere operativi investimenti realizzati o in corso, come anche della capacità operativa necessaria a far fronte a nuovi ordinativi.

Imprese e PA riprende lo schema precedente per lo smobilizzo dei crediti delle imprese verso  la  PA,  aggiornandone  i  contenuti  alle  recenti  disposizioni  legislative,  ed  in particolare al rafforzamento dell’istituto della certificazione avvenuto con il DL 66/2015.