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Presentato il software Redditest

È stato ufficialmente presentato e messo a disposizione del pubblico “Redditest”, un software che consente di verificare la coerenza tra il reddito dichiarato e le spese sostenute nell'anno dalle persone fisiche, suddivise in sette macro-categorie: abitazione, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, altre spese significative, investimenti immobiliari e mobiliari.

Obiettivo dello strumento è aumentare la compliance del contribuente, inducendolo  ad  un adeguamento spontaneo del reddito dichiarato al maggior reddito presunto dal programma stesso sulla base delle spese imputate, prevenendo, quindi, la futura attività di accertamento.

Con l’approvazione di Redditest  si aggiunge un importante tassello nell’entrata in funzione del nuovo accertamento sintetico del reddito complessivo, come disegnato dal D.L. n. 78/2010 (conv. con L. n. 122/2010).

Ricordiamo che:

  • è ammessa la determinazione sintetica del reddito complessivo (sulla base delle spese o del nuovo redditometro, ad oggi in via di approvazione) SOLO SE il reddito complessivo accertabile eccede di almeno un quinto il reddito dichiarato;
  • il contribuente ha la possibilità di dimostrare che la maggiore ricchezza accertabile è stata sostenuta non con redditi evasi, bensì con risparmi, redditi esenti, redditi soggetti a ritenuta alla fonte, redditi legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile, mutui e altri finanziamenti, redditi di soggetti diversi, etc.;
  • è posto in capo all’Amministrazione finanziaria un obbligo di invitare il contribuente a fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell'accertamento (compresa la prova delle esimenti sopra richiamate).