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Nh Italia vince in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate

Nh Italia spa ha vinto in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate, con il patrocinio degli avvocati Anna Soatto e Giovanni Tagliavini. La società ha eccepito che la necessità di notificare l’avviso di accertamento entro il termine di decadenza non costituisce motivazione adeguata delle “ragioni di particolare e motivata urgenza” che devono sussistere per derogare legittimamente il termine dilatorio di sessanta giorni per l’emissione dell’avviso di accertamento dopo il processo verbale di constatazione (ai sensi dell’art. 12 comma 7 dello Statuto del Contribuente, l.212/2000).
La Commissione Tributaria Regionale di Venezia aveva escluso che potesse rappresentare giustificazione l’urgenza dedotta dall’Ufficio dovuta alla prossimità della scadenza del termine per l’accertamento, ritenendo che l’Amministrazione avrebbe dovuto dimostrare di essere priva di deficit organizzativi, giacché la mancanza di organizzazione non può tradursi in un pregiudizio per il contribuente. La Suprema Corte ha statuito “l’illegittimità dell’atto impositivo emesso ante tempus, poiché  detto termine è posto a garanzia del pieno dispiegarsi del contraddittorio procedimentale, il quale costituisce primaria espressione dei principi, di derivazione costituzionale, di collaborazione e buona fede tra amministrazione e contribuente ed è diretto al migliore e più efficace esercizio della potestà impositiva. Il vizio invalidante non consiste nella mera omessa enunciazione nell’atto dei motivi di urgenza che ne hanno determinato l’emissione anticipata, bensì nell’assenza di detto requisito (esonerativo dall’osservanza del termine) la cui ricorrenza nella concreta fattispecie e all’epoca di tale emissione deve essere provata dall’Ufficio (che nel presente giudizio nulla ha dedotto in tal senso)”.