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Chiariti i termini di conservazione elettronica

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 46/E del 10/04/2017 ha chiarito i termini per procedere alla conservazione elettronica dei documenti informatici rilevanti ai fini tributari, risolvendo così le perplessità sorte a seguito dell’anticipazione della scadenza per la presentazione della dichiarazione annuale IVA.

La norma di riferimento dispone che i dati “relativi all’esercizio” siano trascritti su supporti cartacei (o conservati elettronicamente) non oltre tre mesi dalla presentazione delle “relative dichiarazioni annuali” (art. 7, co. 4-ter, D.lgs. n. 357/1994).

In un’ottica di “semplificazione e uniformità di sistema”, la risoluzione specifica che detto termine coincide con il termine per la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi ed è valido anche per i documenti rilevanti ai fini IVA (fatture, note di variazione, bollette doganali, registri IVA, etc.).

Il medesimo termine (terzo mese successivo al termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi) si applica anche nei casi in cui il periodo di imposta non coincide con l’anno solare.