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Voucher per l’internazionalizzazione

A partire da oggi 15/09/2015 è possibile compilare la modulistica online per la domanda di accesso al c.d. voucher per l’internazionalizzazione; la domanda dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica, attraverso il portale del MEF, a partire dalle ore 10.00 del 22/09/2015.

Il voucher, introdotto dal DL n. 133/2014 (conv. con L. n. 164/2014), consiste in un contributo a fondo perduto pari a 10.000 euro a copertura dei servizi (della durata di almeno 6 mesi) erogati da un temporary export manager (ossia una figura professionale specializzata nei processi di internazionalizzazione) ed è finalizzato a sostenere i programmi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

Possono beneficiare del contributo le micro, piccole e medie imprese (MPMI) purché siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere realizzato un fatturato non inferiore a 500.000 euro in almeno uno degli ultimi tre esercizi approvati (tale requisito non si applica alle start up innovative);
  • non avere beneficiato di un importo complessivo di aiuti “de minimis” che superi il massimale di 200.000 euro nell’arco di tre anni (100.000 euro per le imprese che effettuano trasporto su strada per conto terzi) e non aver ricevuto altri contributi pubblici per le spese finanziate dal voucher;
  • non operare nei settori della pesca e dell’acquacoltura, nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali; non essere destinatarie di sanzioni interdittive.

Possono inoltre beneficiare della misura anche le reti di imprese, purché i retisti abbiano realizzato, cumulativamente, un fatturato non inferiore a 500.000 euro in almeno uno degli ultimi tre esercizi approvati.

Le risorse stanziate per la concessione dei voucher ammontano complessivamente a 10 milioni di euro ma, poiché i contributi sono assegnati sulla base dell’ordine cronologico di ricezione delle domande, è opportuno predisporre in anticipo la documentazione richiesta, verificando in particolare la validità dell’indirizzo PEC e l’aggiornamento dei dati comunicati al Registro delle Imprese.